
Le fette biscottate vengono viste da molti come un alimento dietetico e poco gustoso, da consumare principalmente quando si è a dieta o si sta poco bene. Pochi conoscono le potenzialità di questo alimento, che contiene nutrienti importanti e insospettabili e può anche diventare buonissimo se si sceglie la marmellata giusta.
Nutrienti da non sottovalutare!
Gli enzimi antiossidanti presenti nelle fette biscottate coadiuvano la concentrazione di chi studia o lavora, in quanto sostengono la longevità delle cellule. A livello cerebrale, questo si traduce con funzionalità migliorate e una “giovinezza” che viene da dentro in tutti i sensi. E ovviamente non si tratta dell’unico vantaggio.

Le fette biscottate sono anche un’ottima fonte di magnesio e potassio, che di norma vengono persi durante lo sport e la sudorazione intensa. Ma chi ha detto che studiando a lungo e concentrandosi ciò non avvenga affatto? Se si reintegrano questi due elementi, la concentrazione ne beneficerà senza dubbio.
L’indice glicemico delle fette biscottate non è altissimo, ma in caso di dieta a basso contenuto di zuccheri o di diabete conclamato, va prestata comunque grande attenzione alle quantità. Auspicabilmente, in questi casi sarà il medico specialista a indicare il numero di fette da poter consumare durante il giorno per non sbagliare.
Non solo proteine
Quando si studia, tutti i nutrienti sono indispensabili. E le fette biscottate sono anche fonte di proteine, seppure modesta. Gli acidi grassi in esse contenuti sono di tipo insaturo, per cui non dannosi come quelli saturi, il che le rende un cibo sano, purché non si ecceda con marmellate o creme spalmabili.

Va anche detto che nelle fette biscottate sono presenti anche fondamentali vitamine del gruppo B, come la B1, la B2 e la B6. Si tratta di coenzimi importantissimi per la salute degli organi, in quanto intervengono sul metabolismo, sul sistema immunitario e aiutano a produrre energie per lo studio e la vita quotidiana.
Il colesterolo contenuto nelle fette biscottate non è eccessivo, tuttavia, anche in questo caso, va detto che nell’ambito di un regime alimentare controllato bisogna sempre verificare le quantità. Sono inoltre ricche di fibre alimentare, ottime per un corretto funzionamento dell’intestino, nonché di carboidrati che supportano con le loro energie.
Uso in cucina
Pur con le dovute limitazioni per chi abbia patologie specifiche, dunque, la fetta biscottata può diventare un pasto goloso a colazione o a merenda, ad esempio se si spalma una buona marmellata del frutto che si preferisce. Con l’aggiunta di un velo di burro sul fondo, poi, diventa ancor più nutriente.

Chi ama le creme spalmabili al cioccolato può sbizzarrirsi, ma senza esagerare e persino un alimento ricco come la ricotta sta benissimo sulle fette biscottate. Per chi ama il miele, con tutti i suoi benefici, non c’è niente di meglio che un buon caffè o un the con un paio di fette ricoperte da uno strato generoso.
Sulle fette biscottate si può spalmare praticamente tutto ciò che incontra i propri gusti, incluso il burro di arachidi, anche se non è esattamente l’alimento più sano che esista. Il latte condensato è un’ulteriore, golosa alternativa. E per chi ama più il salato che il dolce ma in casa ha solo queste fette?
Fette salate
Ebbene sì, c’è anche chi dispone sulle fette biscottate del formaggio stagionato o del prosciutto, magari assieme. Un’alternativa originale e croccante al classico panino. D’altronde, anche la ricotta è spesso salata, come nel caso di quella di pecora. Non mancano avventurosi che provano anche lo stracchino, senape o maionese.

La versatilità delle fette biscottate è indubbia e, se da sole appaiono avere poca attrattiva, con le giuste aggiunte sono un toccasana per la mente di uno studente impegnato tutto il giorno sui libri. C’è persino chi si vuole improvvisare pasticciere e tenta di farle in casa. Nulla di meglio per una pausa.
Bastano la classica farina di grano tenero, del lievito di birra, il burro, uova, latte, zucchero e acqua. Chi desiderasse la versione integrale, ancor più ricca di fibre, può scegliere naturalmente una farina integrale. La doppia lievitazione le renderà ancora più fragranti, poi serviranno due cotture in forno da circa 40 minuti.