
Partiamo dal presupposto che il terreno agricolo, può essere associato a qualsiasi altro bene immobile. Per cui, come se fosse una casa può essere venduto senza nessun problema. La cosa importante, è che tutto sia fatto nel modo giusto, e con un atto di vendita regolare. Anche se, senza un intermediario, potrebbe risultare complicato. Ci sono infatti sempre dei passaggi che è il caso si rispettare, e che in alcune occasioni possono rivelarsi non molto facili.
Terreno agricolo: cosa sappiamo
Il terreno agricolo o suolo agrario, è una forma di terreno effettivo. Può essere adibito a diverse forme di utilizzo, come la produzione di prodotti coltivati, che siano alberi o piante. Ma anche allevamento di animali, che sono poi destinati ad altri e vari scopi. Poi il terreno, può anche essere migliorato dal proprietario stesso.

Cosi come succede per altri immobili, il proprietario del terreno, può apportare dei miglioramenti, e quindi cercare di renderlo ancora più profittevole. Ma per farlo, deve inserirlo dentro un contesto legale, per cui deve essere riconosciuto come attivo, una condizione che resta, anche quando il terreno non è utilizzato. Infatti, anche inutilizzato, può essere considerato utile.
Il proprietario deve inoltre disporre della documentazione ufficiale e completa, per potere poi effettuare l’atto di vendita. Serve, ad esempio, l’atto di certificazione urbanistica, un titolo di proprietà, la mappa, il certificato del catasto e la visura ipotecaria. Sono documenti, importanti, che servono anche poi nella fase successiva.
Come calcolare il valore?
Potere calcolare il valore è uno step più complesso, anche per via del fatto che viene influenzato da tanti fattori. Per esempio, la posizione geografica, l’altitudine, la pendenza, ma anche l’utilizzo del terreno e del modo in cui prima era disposto. Se magari presenta determinate piante, o alberi o altre cose che possono influire.

Una cosa è certa, qualsiasi particolare torna utile per potere capire il valore finale. Per esempio, se ci sta la presenza di affittuari, o se non ci sono divisioni fisiche. E’ bene sapere che il diritto di prelazione, si può presentare anche per chi sta oltre i confini, e quindi per coloro che sono vicini.
In linea di massima, in Italia, un ettaro di terreno agricolo, potrebbe avere un valore che parte da una base di 8 mila euro, e arriva a 30 mila euro. E questo, per via del fatto che ci sono tanti fattori che influiscono, fattori che sono numerosi e che non si possono trascurare.
Quale sono le tipologie di terreno
Non solo le tipologie di terreno, ma anche il modo in cui lo si usa. Il valore finale viene deciso anche dal modo in cui, il terreno stesso veniva utilizzato, prima di essere abbandonato. Per esempio, un pascolo, viene valutato intorno a circa 2 mila euro al metro quadrato. Se è incolto, può superare e di poco, questa valutazione.

Un orto, poi, può anche superare i 10 mila euro al metro quadrato, come valore. E questo vale, anche per le tipologie di frutteto e seminativo di ogni sorta. Fino anche ai vigneti, che possono anche arrivare ad un valore che tocca i 20 mila euro, specialmente se sono produttivi.
Poi, ci sta da considerare, che il valore di un terreno, deve essere considerato, anche in base al reddito domenicale. Ovvero, le entrate nette provenienti dal terreno, se questo è attivo e se produce. A questo, poi viene aggiunta la tariffa d’estimo, che è influenzata dalla località di presenza. E poi da anche altre valutazioni.
In che modo vendere?
Una volta capito bene di che cosa stiamo parlando, e anche in che modo è possibile tenere conto de valore finale. La domanda, che tutti si pongono, riguarda la vendita. Cosi come altro bene immobile, ci sono dei canali che possono essere presi in considerazione, e che tornano sempre utili, al momento giusto.

Esistono, ad esempio, dei portali, che possono fare da intermediario. E che quindi, possono agevolare la trattativa. Il consiglio, per vendere, è di fare come se fosse un oggetto vero e proprio, per cui fare delle foto: di ogni sezione, e ogni terreno, da tutte le angolazioni. Cosi da fare capire, tutto quanto e ogni posizione.
Poi, dedicarsi ad una descrizione dettagliata, per potere anche riuscire a strappare il prezzo migliore. Ma anche, per potere avere una valutazione, più giusta, per quello che è il terreno in questione. Anche se non è produttivo, resta sempre un bene, che non ha mai un valore di zero assoluto. Per cui, di questo, se ne deve tenere da conto.