
Il contesto dei pagamenti, in particolare quelli digitali è sempre votato di più verso la velocità e l’efficienza, fattori che vanno di pari passo con la sicurezza e l’affidabilità per l’appunto. Per chi riceve ma anche per chi effettua una transazione di denaro. Anche nel contesto digitale però non sono tutti uguali. Come possiamo ottenere o inviare il denaro velocemente?
Pagamenti veloci: da cosa dipende?
Il contante è immediato naturalmente ma solo se abbiamo la possibilità di esserci “fisicamente”, inoltre non è garantita una effettiva tracciatura, salvo fare ricorso a fatture o scontrini di sorta, per questo sempre più spesso incide la possibilità che è una necessità in altrettanti casi di fare ricorso a pagamenti concettualmente più rapidi di altri.

La rapidità del pagamento digitale dipende però da svariati fattori, generalmente a causa della tecnologia impiegata che può fare una grande, enorme differenza nelle tempistiche, generalmente le categorie sono comprese tra i bonifici, i vari wallet e servizi diretti come Paypal e Satispay che sono apparentemente simili ma non lo sono in tutti i sensi.
Sempre più diffusi questi servizi, gli ultimi come Paypal, sono effettivamente molto sicuri e possono contare su una rapidità di transizione molto elevata, ma non è lo strumento più rapido in senso generale: se ad esempio dobbiamo pagare un negozio o un professionista è una scelta molto valida e viene attivata la procedura in pochi secondi, ad un costo predefinito.
I bonifici
Il bonifico bancario costiuisce la scelta più indicata per i grossi dispiegamenti di denaro ma anche per ottenere addebiti e sviluppare pagamenti programmati, quindi a cadenza regolare: si tratta di una forma molto comune e tendenzialmente sviluppata in modo tale da essere efficiente e tracciabile, dalle tempistiche comunque rapide rispetto al passato.

I bonifici europei tradizionali chiamati anche con l’acronimo di SEPA (che definisce l’area di pagamento europea) sono infatti rapide, ma possono richiedere dalle 24 alle 48 ore lavorative, discorso differente per i bonifici istantanei che dal mese di gennaio 2025 devono obbligatoriamente presentare lo stesso costo di quelli “normali” SEPA.
Questi ultimi sono molto spesso gratuiti, quindi conviene fare ricorso a questa forma di pagamento e movimentazione di denaro, con il bonifico istantaneo per un pagamento rapido che viene associato in pochi secondi, sfruttando il contesto bancario effettivo, bonifici bancari istantanei che sono per questo motivo sempre più comuni e diffusi.
Carte prepagate
Tra i metodi di pagamento sempre più impiegati dagli italiani figurano le carte prepagate come Postepay che ha fatto oramai oltre vent’anni fa da apripista, associata a tutte quelle arrivate dopo, spesso associate proprio a contesti bancari. In alcuni casi costituiscono le scelte meno vincolanti in quanto non sempre presentano un legame con un contesto bancario.

I pagamenti con le carte prepagate sono sovrapponibili per modalità e tempistiche a quelli bancari, per questo costiuiscono come detto una metodologia amatissima e sempre più frequene. Seppur decisamente rapida, sfruttando i circuiti bancari, i trasferimenti tra prepagate però non sono sempre consigliabili per ragioni di sicurezza effettiva rispetto ai bonifici.
La motivazione è data in maniera particolare proprio alla forma effettiva di queste transizioni che non sono concepite per essere sfruttate commercialmente, quindi sono adatte esclusivamente, nell’ordine delle transazioni per spostare denaro in modo efficiente ma esclusivamente tra privati, meglio ancora tra amici, parenti o conoscenti quindi non personalità legate al contesto commerciale.
Il futuro: l’euro digitale?
Il contesto dei pagamenti digitali è fondamentalmente già conosciuto ma manifesta alcune problematicità che possono comprometterne la funzione così come l’efficienza, ad esempio l’assenza di segnale o di energia relativa al POS, ma anche all’efficienza della tessera o la diffusione dell’energia elettrica che è indispensabile per la transazione.

L’euro digitale è un progetto dell’Unione Europea che coinvolge l’euro in maniera più totale, in quanto sarà, almeno secondo i progetti ufficiali dell’UE qualcosa di utilizzabile anche senza alcuna forma di connessione internet, integrabile al 100 % con l’euro “fisico” , quindi il contante, per un progetto che dovrebbe coinvolgere tutti i paesi dell’Eurozona.
Si tratta di un progetto che nelle idee servirà ad “abituare” ancora di più il cittadino medio comunitario a sviluppare pagamenti in questo caso immediati perchè sfrutteranno un contesto tecnologico separato e quindi unico, non corrispondente agli asset bancari attuali. Progetto che è però ancora non nelle fasi finali effettive del suo completamento.